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Gravidanza a Londra

06/03/2020
gravidanza a Londra

Mi sono ripromessa da tempo di scrivere com’è stata la mia esperienza di gravidanza a Londra. 

Questo perché all’inizio è stato decisamente complesso e magari qualcuna futura mamma all’ascolto può trovare dei consigli utili.

Facciamo un passo indietro.

Dopo essermi trasferita da qualche mese a Londra e aver trovato un nuovo lavoro, mi sono resa conto di essere incinta.

Voi direte: “Wow, che emozione!”

Eh insomma vi rispondo io 🙂

Una nuova vita è sempre un arrivo meraviglioso ma lontana dalla famiglia e in un Paese che non si conosce bene, all’inizio spaventa.Inoltre per un’amante fanatica del tè come me, l’idea di poter bere solo una tazza al giorno in gravidanza spaventa..eccome! 😉

L’Inghilterra ha un approccio completamente diverso da noi alle cose e anche in questo caso ho dovuto fare uno sforzo per ricalibrare il mio retaggio culturale diverso.

Penso che questo sia la sfida per me ogni giorno più grande: capire com’è la mentalità qui, adattarmi ma al tempo stesso non snaturare il mio background. È come camminare su un filo, ci vuole un grande sforzo e tanta concentrazione.

Anche se devo ammettere, questa prova continua mi rende più forte e consapevole di cosa sono e cosa voglio essere. 

Diciamo che vivere all’estero tempra il carattere proprio perché mentalmente non si è più attaccati alla propria comfort zone.

Ma ora vediamo insieme come funziona una gravidanza a Londra:

  • Prima di tutto dovete andare dal vostro GP. Non vi dirà nulla che non sapete se non di scegliere un ospedale nella vostra zona e di fare application.
  • Vi consiglio di spulciare il sito dell’NHS che funziona benissimo per avere informazioni utili. Ad esempio che cosa potete mangiare e che cosa non potete mangiare
  • Per scegliere l’ospedale ho guardato le Google reviews. Se siete da tempo a Londra potete chiedere ad amici e conoscenti loro feedback. Quello che ho imparato: non c’è suggerimento che tenga, l’esperienza rimane personale e quindi si va un po’ a “fortuna”. Nel mio caso, sono andata di sfiga (ho avuto abbastanza casini nell’ospedale che ho scelto), ma questo può sempre succedere
  • Una volta scelto l’ospedale inizierà il vostro viaggio attraverso il fantomatico “maternity book”. È un quaderno dove vengono annotate tutte le osservazioni post visite. Inoltre avete un calendario con tutte le settimane della gestazione in cui vi verranno segnati i vari appuntamenti da prenotare
  • La più grande differenza con l’Italia è che qui vedrete solo due tipi di professionisti durante la gravidanza: la midwife, ovvero l’ostetrica e il GP, ovvero il medico della mutua. No non vedrete mai un ginecologo, a meno che non vogliate andare privatamente a fare un check
  • Durante la gravidanza avrete garantite 2 ecografie. Se vi vengono riscontrati dei problemi, ve ne faranno una in più. So che in Italia se ne fanno praticamente una al mese. Non so sinceramente cosa sia meglio
  • Mentre in Italia non potete richiedere il parto cesareo e si applica a casi specifici, qui avete diritto a richiederlo. Questo è stato il mio caso
  • Lo spettro di malattie genetiche che vengono rilevate sul feto è molto più basso rispetto a quelle che vengono analizzate in Italia
  • A proposito del parto. Subito dopo vi mettono in una camerata con 5-6 altre coppie. Questo è decisamente delirante perché post parto ci sono mille cose che dovrete capire e non è certamente un ambiente tranquillo dove avere un minimo d’intimità
  • Una volta avuto il vostro bambino, le ostetriche vi verranno a trovare a casa. Dovrete vedere il vostro GP per vari controlli e vaccini

Come dire, tutto il mondo è paese e una gravidanza qui ha i suoi pro e i suoi contro.

Quello che ci tengo a dirvi è che l’approccio è totalmente diverso: in Italia si previene molto e si fanno diversi controlli, in Inghilterra, a meno che non ci siano problemi, si segue un format con uno standard minimo di visite.

Questo si dice per non creare preoccupazioni nella futura mamma. Anche qui, si tratta di differenza di approccio e mentalità.

Il mio consiglio è quello di valutare bene i pro e contro e decidere se procedere a Londra o in Italia.

Una gravidanza è un momento delicatissimo e merita di essere vissuto al meglio.

Ognuno ha la propria sensibilità e le proprie esigenze.

Nel mio caso, ho praticamente dimenticato i lati negativi e la mia sensazione è positiva. Forse perché quando guardo il mio piccolo Oliver dimentico tutto quello che può succedere di negativo.

Un ultimo pensiero legato a questo blog post.

Questo non è un mummy blog, c’è chi è molto più brava di me in questo campo! 

Ma ho pensato che questa esperienza fa parte della mia vita e forse condividerla potrebbe aiutare qualche altra mamma.

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